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sabato 6 febbraio 2010

Benvenuti a Riace

“Domenico Lucano, 51 anni, è il sindaco di Riace, una paesino con tre chiese, due santi patroni, greggi di pecore che pascolano sulle colline circostanti e filari di alberi di agrumi nella vallata. Fino a poco tempo fa, Riace stava diventando una città fantasma. I suoi abitanti emigravano verso il nord (Milano, Torino, Genova) o all’estero (Germania, Stati Uniti). La popolazione si era ridotta così drasticamente che non c’era più un bar, un ristorante o un macellaio.. Né c’erano abbastanza bambini per formare una classe. Tutto questo prima che Lucano decidesse di ripopolare il paese: con gli immigrati provenienti da Somalia, Eritrea, Afghanistan, Bosnia, Iraq e Libano”, racconta il settimanale tedesco Der Spiegel. Il primo barcone è arrivato nel 1998, pieno di rifugiati curdi. Lucano, che ai tempi faceva il maestro, li ha accolti subito in paese.

Il quotidiano spagnolo El País invece parla della possibile fusione tra Telecom e la spagnola Telefónica. “Il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi ha dichiarato che il suo governo non bloccherà un’eventuale fusione tra Telecom Italia e la società di telecomunicazioni spagnola Telefónica. Secondo un diplomatico romano, le parole di Berlusconi sono insolite e probabilmente significano che l’operazione è matura e imminente. Anche in Spagna c’è grande attesa per una fusione che, secondo fonti bancarie, dovrebbe concludersi ‘a giorni, se non addirittura in poche ore’”.

da Internazionale

1 commento:

  1. l articol benvenuti a riace non é completo

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