Il governo di Cristina Kirchner soffre una debacle elettorale nelle elezioni legislative svolte ieri in Argentina. Nel vicino Uruguay invece le elezioni primarie stabilivano i candidati in vista delle elezioni presidenziali del prossimo 25 ottobre.

In Uruguay invece le elezioni primarie stabilivano i candidati dei partiti principali per le elezioni presidenziali di ottobre. Per il partito del presidente in carica Tabaré Vázquez, “Frente Amplio”, il futuro candidato sarà il senatore José Mujica (74 anni ed ex guerrigliero tupumaro), che ha superato con il 54% il candidato appoggiato dal presidente in carica, Danilo Astori.
Per il principale partito di opposizione, il “Partido Nacional”, l’ex presidente Luis Alberto Lacalle (68 anni), che governò il paese appoggiando le riforme liberali e le grandi privatizzazioni dal 1990 al 1995, vince le primarie con il 55% sull’altro candidato Jorge Larrañaga.
Da segnalare che l’opposizione al “Frente Amplio” ha dimostrato una maggiore capacità di mobilizzazione dei suoi elettori, generando preoccupazione nel partito di governo che ha registrato un calo di partecipazione in particolare da parte degli elettori di sinistra.
Per il “partido colorado”, che sembra però fuori dalla lotta per la presidenza ,il candidato sarà Pedro Bordaberry, ex ministro del turismo.
Le elezioni si svolgeranno il prossimo 25 aprile, se uno dei candidati riceverà la maggioranza assoluta diventerà il nuovo presidente, in caso contrario il ballottaggio è previsto per il mese di novembre.
Di Antonio Pagliula
in esclusiva da Città del Messico con il blog sull'America Latina.
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per un approfondimento sulle elezioni in argentina consiglio di leggere quest'articolo di emiliano guanella, giornalista free lance da Buenos Aires
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