Il ricatto500 milioni : tanti gli euro che perderebbero le ASL pugliesi senza il piano di rientro 2010-2012, le cui linee sono imposte dal governo nazionale e intese, in realtà, come una sorta di punizione/vendetta nei confronti della regione puglia, ‘colpevole’ di aver voluto avviare un modello nuovo di politica, che contrasta la precarizzazione dei rapporti di lavoro e mira a una modernizzazione del sistema dell’offerta sanitaria.
I tagli imposti alla puglia dal governo berlusconi riguardano la sospensione del processo di internalizzazione, il blocco delle assunzioni, il divieto di superare i tetti di spesa già concordati, la soppressione di circa 2250 posti-letto e la chiusura di 18 piccoli ospedali entro la fine dell’anno. nel piano di rientro imposto dal governo centrale è inoltre prevista l’introduzione del ticket di 1 euro su ogni ricetta e la riduzione della fascia di reddito per l’esenzione.
Alla puglia i 500 milioni negati spetterebbero di per sé e il paradosso che stiamo subendo sta nell’avere i soldi e non poterli utilizzare : in definitiva o si spendono i fondi europei o si rispetta il patto di stabilità. un vero e proprio ricatto imposto da fitto & co., alla faccia di quanto concordato tra i tecnici del ministero e della regione e puntualmente rimesso in discussione dal centrodestra, ostaggio del forte condizionamento della lega, entrambi determinati a ostacolare in tutti i modi l’affermarsi a livello nazionale dell’alternativo modello pugliese che vendola rappresenta. l’assedio con cui le misure di tremonti stanno ‘strangolando’ la puglia vede nei tagli imposti alla sanità l’ amaro risultato dell’ ‘embargo’ diretto contro la nostra regione.
La triste ineluttabile esecuzione delle misure volute dal governo vede il ‘sacrificio’ tra gli altri dell’ospedale neritino. sel nardò non può che unirsi al coro di proteste che si levano dal paese, ma invita i cittadini a forme di mobilitazione dirette contro i soli veri responsabili dell’ulteriore scippo perpetrato ai danni della nostra comunità dalla politica reazionaria e antimeridionalista del governo Berlusconi.
Claudia Raho
Circolo SeL Nardò





